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  Casalvecchio Siculo
Punti di interesse
Sant'Alessio - Castello di Sant'Alessio
Forza d'Agrò - Castello di Forza d' Agrò
Savoca - Castello Pentefur
Mandanici - Chiesa Madre di Santa Domenica
Mandanici - Monastero di Badia
 
Casalvecchio Siculo

Casalvecchio Siculo dista 262 Km. da Agrigento, 196 Km. da Caltanissetta, 70 Km. da Catania, 167 Km. da Enna, 40 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 299 Km. da Palermo, 174 Km. da Ragusa, 128 Km. da Siracusa, 398 Km. da Trapani.

Sorge in una zona collinare interna, posta a 420 metri sopra il livello del mare.

Il nome originario del paese era Palachorion, che in greco-bizantino vuol dire vecchio casale, secondo quanto attesta un atto aragonese del 1351. Il nome fu poi mutato in quello attuale in epoca araba. Dall'inizio dell'età normanna sino al sec. XVIII rimase sotta la giurisdizione di Savoca. Fu frazione della vicina S. Teresa di Riva dal 1928 fino al 1939, quando divenne comune autonomo.

Di particolare rilevanza architettonica sono la chiesa Madre, la chiesa di S. Teodoro, la chiesa dei SS. Pietro e Paolo di epoca normanna.

Caratteristica è la festa in onore del patrono S. Onofrio, che si tiene la seconda domenica di settembre, durante la quale sfila in processione anche la statua di un cammello in ricordo del cammello su cui Ruggero II entrò vincitore in Sicilia nel 1060.

Le attività economiche prevalenti sono l'agricoltura e l'allevamento. I prodotti agrcoli tipici sono: le olive, l'uva, i limoni e il grano. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini.