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  Caccamo - Diga Rosamarina
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Caccamo - Diga Rosamarina

Il complesso della diga di Rosamarina rientra nel sistema di impianti rivolto a soddisfare la domanda di consumi idrici per gli usi civili, agricoli ed industriali del palermitano. La domanda d’acqua che il complesso si propone di soddisfare riguarda 15.200 ettari, posti al di sotto dei 200 metri sul livello del mare, che ricadono fra la piana di Lascari, vicino Cefalù, e la zona di Villabate.Il bacino, determinato dallo sbarramento del fiume San Leonardo, presenta un’estensione pari a 500 Kmq. Con una capienza massima a pieno regime di 100 milioni di mc. Che dovrebbe garantire a tutti i possibili utenti un utilizzo annuale di circa 80 milioni di mc., sia per uso irriguo che potabile.Il bacino artificiale oltre a far fronte a tali bisogni, costituisce l’ambiente naturale per la riproduzione di carpe, pesci gatto, anguille, trote, carassi e persici reali divenendo così il punto centrale attorno a cui nascerà, speriamo in un futuro molto prossimo, un’oasi verde realizzata grazie all’intervento dell’Ente di Sviluppo Agricolo che curerà il rimboschimento dell’area circostante il lago con la presenza di piante resistenti alla siccità, pistacchi ed altre venti essenze in modo che alle falde del Castello medievale lo sguardo dei visitatori scorgerà presto i colori della “macchia mediterranea”.La diga sbarra il corso del fiume San Leonardo a circa 6 Km. dalla foce con la sezione di sbarramento delle acque posta a quota 90 metri sul livello del mare.Lo sbarramento posto all’ingresso di una stretta gola entro le formazioni calcaree appartenenti ai rilievi montuosi circostanti e formati da calcari dolomitici intensamente fratturati, marne, calcari e scisti con spessore di circa 30 metri.I terreni dell’area dell’invaso sono costituiti da depositi argillosi in contatto con le formazioni calcaree rese impermeabili con opportuni trattamenti. La diga è in muratura di calcestruzzo, del tipo strutturale ad arco-gravità, che raggiunge un’altezza massima di 93 metri e con uno sviluppo in lunghezza al coronamento superiore pari a 200 metri.Il progetto dello sbarramento del fiume San Leonardo alla stretta di Rosamarina venne approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel luglio 1969 e venne finanziato dall’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana che ne affidò la realizzazione in concessione all’Ente di Sviluppo Agricolo.I lavori vennero appaltati nel 1972 dall’impresa Astaldi che li iniziò nell’ottobre dello stesso anno. Ultimati i lavori di costruzione della diga ed eseguiti ulteriori e successivi interventi di sigillatura dei giunti costruttivi con impiego di malte cementizie additivate, l’impianto è stato avviato verso gli invasi sperimentali. Tutto il lago è costeggiato da una strada sterrata abbastanza dissestata, ma comunque percorribile e che agevola notevolmente negli spostamenti anche durante la pesca.Il bacino di Rosamarina conta ben 16 Km. di sponde ed oltre 100 metri di profondità in prossimità della diga.