Logo Splash Sicilia
Sicilia
 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
adattabile

  Ragusa - Cattedrale di San Giovanni Battista
Punti di interesse
Ragusa - Cattedrale di San Giovanni Battista
Ragusa - Le Masserie
Ragusa - Chiesa dei Cappuccini
Ragusa - Chiesa San Pietro
Ragusa - Chiesa del Purgatorio
Ragusa - Chiesa di San Francesco all'Immacolata
Ragusa - Chiesa di San Giuseppe
Ragusa - Chiesa di San Tommaso
Ragusa - Chiesa di Sant'Antonio
Ragusa - Ecce Homo
Ragusa - Maria Santissima Addolorata
Ragusa - Chiesa di San Giacomo
Ragusa - Santa Maria dell'Idria
Ragusa - Convento di Santa Teresa
Ragusa - Duomo di San Giorgio
Ragusa - Giardino Ibleo
Ragusa - Museo Archeologico Ibleo
Ragusa - Municipio
Ragusa - Palazzo Battaglia
Ragusa - Palazzo Bertini
Ragusa - Palazzo Di Quattro
Ragusa - Palazzo Donnafugata
Ragusa - Palazzo Vescovile
Ragusa - Palazzo Zacco
Ragusa - Piazza Libertà
Ragusa - Portale di San Giorgio
Ragusa - Santuario del Carmine
Ragusa - Stazione
 
Ragusa - Cattedrale di San Giovanni Battista

La chiesa prima del terremoto sorgeva nella parte ovest della città, sotto le mura del castello. I capimastri Giuseppe Recupero e Giovanni Arcidiacono progettarono la riedificazione in stile barocco. Possiede una maestosa facciata, ricca di intagli e sculture, è divisa in cinque partiti da grandi colonne, sul lato sinistro svetta il campanile che si innalza per oltre 50 metri. L'interno è a croce latina, con presbiterio absidato, è diviso da tre ampie navate e quattordici colonne in pietra pece ragusana come anche il pavimento, costituita anche da intarsi in calcare bianco, mentre nel 1858 fu costruito il grande organo Serassi con l'ampia cantoria in legno scolpito e dorato. Dal 1950 la chiesa è sede della cattedra del Vescovo e madre di tutte le chiese della diocesi. All'incrocio del transetto con la navata centrale, nel 1783, venne innalzata la cupola che, nei primi anni del secolo XX, fu rivestita con una copertura di lastre di rame, per eliminare le nocive infiltrazioni d'acqua piovana che ne stavano compromettendo la struttura. Nella prima meta' del XIX secolo gli altari delle navate laterali originariamente in pietra calcarea riccamente scolpita e dorata, opera degli intagliatori ragusani della famiglia Cultraro, sono demoliti e trasformati in piccole cappelle, in cui vennero posti dei sobri altari in marmi policromi.