Logo Splash Sicilia
Sicilia
 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
adattabile

  Caltagirone - Chiesa San Bonaventura
Punti di interesse
Caltagirone - Corte Capitaniale
Caltagirone - Istituto d'Arte per la Ceramica
Caltagirone - Chiesa San Bonaventura
Caltagirone - Chiesa Santa Maria del Monte
Caltagirone - Chiesa San Nicola
Caltagirone - Chiesa Sant'Agata
Caltagirone - Chiesa San Francesco d'Assisi
Caltagirone - Chiesa San Pietro
Caltagirone - Chiesa di San Giacomo
Caltagirone - Chiesa del Gesù
Caltagirone - Chiesa dei Cappuccini
Caltagirone - Chiesa San Domenico
Caltagirone - Santa Maria del Monte
Caltagirone - Santa Chiara
Caltagirone - San Bonaventura
Caltagirone - Chiesa del Santissimo Salvatore
Caltagirone - Ex Biblioteca Comunale
Caltagirone - Cattedrale di San Giuliano
Caltagirone - Villa Comunale
Caltagirone - Museo Civico Ex Carcere Borbonico
Caltagirone - Museo della Ceramica
Caltagirone - Palazzo della Magnolie
Caltagirone - Scalinata Santa Maria del Monte
 
Caltagirone - Chiesa San Bonaventura

Annessa al Convento dei frati Minori Osservanti Riformati Francescani (trasformato dopo l’unità d’Italia e la confisca dei beni ecclesiastici in carcere), la Chiesa di S. Bonaventura, fu edificata nella prima metà del Seicento per volontà del Servo di Dio p. Cherubino Girgintano da Caltagirone ed è senz’altro tra le chiese della Città più ricche di opere d’arte. Ricostruita dopo il terremoto del 1693, sul semplice prospetto principale sono posti due pannelli in ceramica di Giuseppe Di Bartolo, raffiguranti S. Francesco d’Assisi e la Madonna della Salute. L’interno suscita stupore per la bellezza degli affreschi (alcuni dei quali attribuibili al pittore Pietro Paolo Vasta e alla sua scuola), delle tele, delle statue e degli stucchi. Nel presbiterio spiccano: gli affreschi; il paliotto, ovvero il rivestimento della parte anteriore dell’altare maggiore realizzato secondo l’antica arte della scagliola, con impasti durissimi di vario colore in alternativa al marmo intarsiato; la custodia del SS. Sacramento, opera lignea scolpita e intarsiata del XVIII secolo sopra la quale un tempo era posta la pala d’altare raffigurante S. Bonaventura, sostituita dopo il suo furto da una tela con il Cristo risorto. Nelle cappelle laterali sono da segnalare la piccola statua marmorea della Madonna della Salute di Antonello Gagini (1516), e il Crocifisso di Fra’ Umile da Petralia. Nella chiesa sono poste le tombe in cui riposano importanti artisti e uomini illustri della Città, fra cui I. Boscari, G. Failla, M. Vaccaro, G. Bongiovanni, G. Gravina Interlandi, il che fa di San Bonaventura una sorta di Pantheon caltagironese.