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  Castel di Lucio
Punti di interesse
Castel di Lucio - Labirinto di Arianna
Mistretta - Castello di Mistretta
Mistretta - Chiesa di San Sebastiano
Mistretta - Chiesa di San Giovanni
Mistretta - Chiesa di Santa Caterina
Mistretta - Chiesa di San Vincenzo
Mistretta - Chiesa Madre di Santa Lucia
Mistretta - Monumento ai Caduti
 
Castel di Lucio

Castel di Lucio dista 196 Km. da Agrigento, 154 Km. da Caltanissetta, 183 Km. da Catania, 113 Km. da Enna, 181 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 122 Km. da Palermo, 258 Km. da Ragusa, 241 Km. da Siracusa, 221 Km. da Trapani.

Sorge in una zona montagnosa interna, posta a 738 metri sopra il livello del mare.

Il nome originario del paese fu Castelluccio fino al 1863 quando con l'unità d'Italia, per distinguerlo dagli altri quattro comuni omonimi fu cambiato in Castel di Lucio.

Non abbiamo molte notizie storiche relative alla cittadina, tuttavia si sa che fu fondata nel 1421 dal vicerè di Sicilia Niccolò Speciale, attorno ad un castello posto a difesa della valle di Tusa.

Il paese fu sotto il controllo della famiglia normanna dei Ventimiglia fino al XVI secolo che determinarono lo sviluppo socio economico, culturale e linguistico. Rimase sotto la giurisdizione di Mistretta fino al secolo XVIII, quando divenne comune autonomo.

Tra i monumenti più interessanti, da un punto di vista artistico ricordiamo, la Chiesa Madre del Seicento, che sorge nel luogo dove esisteva un tempio mariano (Santa Maria dell'Odigitria) e una chiesa dedicata ai Santi Luca e Biagio, il Castello edificato nel secolo XIV del quale rimane una torre e la Chiesa di San Nicola di Bari costruita con le prime case di Castel di Lucio.

Altri monumenti di rilevanza architettonica sono la Chiesetta di San Giuseppe, trasformata oggi in una società agricola, dove al suo interno conserva una tela del Santo Patriarca,l'Oratorio del SS. Sacramento edificato nel XVI secolo al cui interno si trovano affreschi del XVII secolo.

Infine ricordiamo la Chiesa di Santa Maria che fu sede nel 1700 della congregazione delle figlie di Sant'Anna, la Chiesa di Santa Lucia, un'antica Chiesa rurale, al cui interno custodisce uno statua lignea del XX secolo raffigurante Santa Lucia di Noè Marullo e la Chiesa di Sant'Antonio di Padova dove all'interno conserva un altare in legno realizzato dall'ebanista locale Nicolò Campo.

Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato. Le colture prevalenti sono il grano e i legumi. Gli allevemanti presenti sono quelli di bovini, suini e ovini. I prodotti tipici dell'artigianato sono i ricami, i tessuti e i manufatti in legno e in ferro. Ottimi sono inoltre i formaggi locali.